FISCO E PREVIDENZA

Assicurazione casalinghe 2019: si cambia

E' stata pubblicata la circolare Inail n. 2 del 22 gennaio 2019 in tema di Assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico.

Nello specifico:

· il grado di inabilità permanente necessario per la costituzione della rendita, passa dal 27 per cento al 16 per cento, accertato ai sensi dell'articolo 102 DPR 30 giugno 1965, n. 1124.

· Inoltre, qualora l’inabilità permanente, sia compresa tra il 6 e il 15 per cento, viene corrisposta una prestazione una tantum di importo pari a euro 300 rivalutabile con le stesse modalità previste per la rendita per inabilità permanente.

· Ai titolari di rendita, che versano in una o più delle condizioni menomative elencate e che necessitano di assistenza personale continuativa, è altresì riconosciuto l'assegno per assistenza personale continuativa,

· Come detto la tutela assicurativa opera per le persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

Forfettari 2019: passaggio al regime senza comunicazioni

Iniziano i chiarimenti di Agenzia delle Entrate in merito al regime forfettario, dopo le modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2019 (L. 145/2018). Per quanto riguarda il passaggio a questo regime, l'Agenzia delle Entrate in occasione del Forum con la stampa specializzata ha chiarito che:

- coloro che nel periodo di imposta 2018 erano in regime di contabilità semplificata (DPR 600/73) in quanto non avevano i requisiti previsti dalla normativa precedente possono applicare il regime a partire dal periodo d'imposta 2019 senza fare una comunicazione preventiva e senza esercitare una specifica opzione; 

- coloro che anche se in possesso dei requisiti, nel periodo d'imposta 2018 avevano deciso di effettuare l'opzione per la contabilità semplificata possono passare al regime forfettario, in quanto regime naturale, anche senza rispettare il vincolo triennale.

Si ricorda che  la manovra 2019 ha innalzato a 65.000 euro la soglia di ricavi entro cui è possibile usufruire del regime agevolato, ed ha contemporaneamente eliminato alcuni vincoli precedenti come l’aver sostenuto spese per lavoro dipendente ed il costo complessivo dei beni mobili strumentali non superiore a 20 mila Euro.

Fonte Agenzia delle Entrate

Fattura preceduta da scontrino: dal 2019 solo elettronica

Nella risposta all’interpello 7 del 16 gennaio 2019 Agenzia delle Entrate ha chiarito che dal 1° gennaio 2019 non può avere forma analogica la fattura rilasciata su richiesta del cliente, anche se preceduta dall’emissione dello scontrino, a meno che il contribuente non sia esonerato dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica introdotto dalla legge di bilancio 2018.

Fonte Agenzia delle Entrate-Riscossione

Fattura elettronica: niente obbligo per le associazioni pro-loco

Venerdì 11 gennaio, l’Agenzia ha pubblicato sul proprio sito internet la risposta a un quesito posto da un’associazione pro-loco in merito all’obbligo o meno della fattura elettronica. Le Entrate hanno chiarito che le associazioni pro-loco non sono tenute a emettere le fatture in formato elettronico.

Fonte Agenzia delle Entrate-Riscossione

AL VIA IL “SALDO E STRALCIO” DELLE CARTELLE

Al via l’operazione “saldo e stralcio” delle cartelle. Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito internet il modello per presentare la domanda di adesione al provvedimento contenuto nella Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018, articolo 1 commi 184 e seguenti) che consente, alle persone in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta, con una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora.

La legge prevede che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 27 gennaio 2012, n. 3).

Il modello SA–ST, dove “SA–ST” indica “saldo e stralcio”, deve essere presentato entro il 30 aprile 2019 ed è disponibile, oltre che sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, anche in tutti gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. Vediamo quindi chi può beneficiare del provvedimento e cosa prevede nel dettaglio.

CHI PUÒ ADERIRE. Il modello SA-ST per aderire al “saldo e stralcio” è riservato ai contribuenti persone fisiche che dimostrino di avere i requisiti reddituali e patrimoniali indicati dalla legge (ISEE del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro) e che abbiano debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente da:

  • omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui all’art. 36-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e all’articolo 54-bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni;
  • omesso versamento di contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Possono aderire al “saldo e stralcio” anche le persone fisiche per le quali risulta già aperta la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della Legge n. 3/2012 (legge sul sovraindebitamento) alla data di presentazione della dichiarazione di adesione.
Rientrano nell’agevolazione anche i contribuenti che, nel rispetto dei requisiti in termini di ISEE e per le sole tipologie di debiti previste dalla legge, hanno aderito alle precedenti “rottamazioni delle cartelle” previste dal DL n. 193/2016 e dal DL n. 148/2017 e non hanno perfezionato integralmente e tempestivamente i pagamenti delle somme dovute.

 

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