COMUNICATI

AUMENTO DEL PETROLIO: E LA PESCA RESTA A SECCO

Siamo arrivati alla soglia dell’80% di aumento del gasolio per i pescherecci nell’arco di poco più di un anno, una cifra che induce molti pescatori a preferire di restare in porto piuttosto che prendere il mare con l’incertezza di coprire le spese.

Al Nuovo Governo Italiano chiediamo l’istituzione di un Tavolo di Confronto e di valutazione. Si potrebbe partire dal Golfo e dalle isole ponziane per accertare le reali condizioni in cui oggi vive il ceto peschereccio.

Inquinamento, delfini, predatori, furti di reti, pesca illegale, sono queste e altre le situazioni di grande disagio in cui crescere una famiglia.

Si rende sempre più necessario creare un bonus da destinare a ciascuno dei pescatori professionali imbarcati da almeno sei mesi; sgravarli dal pagamento di oneri eccessivi in collaborazione con le Amministrazioni Comunali.

Un’azione congiunta potrebbe essere recepita anche da altre località per far fronte Comune e richiedere al Nuovo Governo un reale sostegno.

Da Minturno parte questa proposta a sostegno della categoria e della possibilità che i pescatori possano proseguire nel loro lavoro senza rischiare di andare a fondo con i loro pescherecci.

 

Erminio Di Nora – Unci Agroalimentare – Unione Nazionale Cooperative Italiane

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